mercoledì 7 aprile 2010

eccomi

Eccomi
meno male
sono alle prime armi
soltanto

in tutta una meraviglia di maggio
versata con generosità di cascata
in questi giorni piccoli di aprile

ora che l'angelo
carezza il suo corpo sui miei occhi
cucendo la mia bocca di sale
per rivelarmi
tutta la luce del mondo
e si tace ogni altro capriccio
nel maggior capriccio del sole

e non è neppure un ragionare

la ragione
ha avuto ragione di me
nulla di più
io non ho ragione
non posso avere ragione

il nemico comune non esiste

viola è una molecola
e un chicco d'uva
inasprito e dolce
come un amico che scrive poesia
coi versi trovati dallo scalpore altrui
e che appare quand'ecco primavera

cosa vuoi dire
cosa vuoi fare
la volontà
non vuole nulla
trova
bussa
ascolta
qualcosa si apre
nella turba
e la chiami porta

ma forse
neanche questo importa

quando in vagoni brevi di versi

mi porti il manifesto della tua
tiepidissima tristezza

ora che una cieca ragione
ha avuto la meglio
anche su di te

c'è un'età
anche per planare da uno scivolo

crisantemi anemoni rose e narcisi
allungano la lingua
sull'uguale clorofilla
delle loro speranze celesti

io se proprio devo dire la mia
sono seduto su una panchina
nell'ora che l'ombra
resta appiccicata alle cose
e sono alle prime armi

la ragione che ha avuto la meglio
oggi ha dimenticato
di spargere
il suo temuto sale

oggi
meno male

©Gabriele Via, mercoledì 7 aprile 2010

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