Mi scuso pertanto se troverete alcune scomodità, dapprincipio... Ma forse anche a seguire.
Da quattro giorni ho iniziato a curare la mia pagina di Facebook con l'intento di veicolare la già detta uscita del mio ultimo libro. E la mia attività di scrittura più in generale.
L'ultimo libro: si tratta di una Agenda-Haiku. Un progetto che ho curato assieme a Lavinia Turra; un'agenda perpetua che presentasse per ogni giorno (una pagina, un giorno) una poesia Haiku.
Questo progetto è ora nelle librerie italiane per Corbo Editore.
Sulla pagina di Facebook ho deciso di pubblicare un Haiku al giorno, tratto dall'agenda per gentile concessione dell'editore.
La grafica che impongo di volta in volta agli Haiku non è quella dell'Agenda. Ora ho subito pubblicato i primi haiku, da domani terrò in parallelo le pubblicazioni. Quando poi sarò capace le linkerò semplicemente. Se ha un senso, se si può e se è funzionale.
La mia scrittura in generale: ho scelto di delegare alla poesia Articolo quattro, comma secondo (pubblicata come prima opera a seguire l'editoriale) il compito di sostituire il manifesto etico, poetico, estetico. Il riferimento del titolo vuole coniugare due termini che già nella Grecia classica (faccio qui riferimento a Giorgio Colli) erano bastantemente indicati e definiti come reciprocamente altri. Intendo dire il termine politico e il termine mistico. Io, e non sono certo il solo, sono profondamente convinto che sia possibile (moralmente lo considero un dovere) integrare la miglio luce di questi due aspetti. Credo anche di essere consapevole che questi due termini abbiano subìto nel cuore del secolo scorso una pericolosa strumentalizzazione entro i tragici orizzonti linguistici del delirio totalitarista, italiano prima e tedesco poi. Ciò non di meno rivendico la dignità, la profondità e la ricchezza: in una parola la fecondità di questi due termini, cercando io stesso, con le mie poche forze ma in prima persona con la scrittura, un'attualizzazione personale di una possibile integrazione. Mi rendo che è un tema classico e ricorrente. Per me, tuttavia, è proprio un sentimento personale ed esistenziale che mi coinvolge, mi mobilita, mi interroga.



